Liceo Mascheroni – Atlante Delle Scelte https://www.atlantedellescelte.it Un portale dinamico e ricco di contenuti, una guida interattiva per aiutare studenti e famiglie a scegliere consapevolmente il percorso formativo adeguato dopo la scuola secondaria di primo grado. Mon, 01 Jun 2026 15:56:09 +0000 it-IT hourly 1 Studi e lavoro, brillano Mascheroni e Piana https://www.atlantedellescelte.it/studi-e-lavoro-brillano-mascheroni-e-piana/ Sun, 15 Nov 2020 15:17:30 +0000 https://www.atlantedellescelte.it/?p=4953 Da L’Eco di Bergamo del 13 novembre 2020
Di Alice Bassanesi

Le scuole che preparano al meglio i propri studenti per la carriera universitaria e quelle che, invece, trovano da subito un posto di lavoro ai ragazzi: anche quest’anno la Fondazione Agnelli dà i numeri degli istituti di scuola secondaria di secondo grado d’Italia tramite l’edizione annuale della piattaforma Eduscopio (www.eduscopio.it). A Bergamo lo studio della Fondazione quest’anno sorride, in particolare, al liceo scientifico Mascheroni di Bergamo e all’istituto tecnico Ivan Piana di Lovere. Il primo, con un indice «Fga» di 91.48 ottenuto dai ragazzi dello scientifico opzione scienze applicate, è l’istituto con il punteggio più alto per la preparazione all’università. Il secondo invece, con una percentuale dell’87% di occupazione post diploma, è quello che occupa il maggior numero di studenti al termine degli studi.

Beni i licei

L’indice su cui si basa la valutazione della Fondazione Agnelli viene individuato tenendo in considerazione il numero di esami effettuati dai ragazzi al primo anno di università e la media dei voti.

Nella Bergamasca, non spicca solo l’ottimo risultato del Mascheroni, ma anche quello del liceo Lussana di Bergamo (91.07 nel percorso scientifico tradizionale) e quello del Fantoni di Clusone (90.39 sempre allo scientifico tradizionale, ma anche primo in Bergamasca tra l’opzione economico sociale del liceo delle scienze umane). Ottimi risultati sono stati raggiunti anche dal liceo Sarpi (primo bergamasco tra i classici), dal Romero di Albino (primo alle scienze umane), dal Cesare Battisti di Lovere (linguistico), dal Maironi da Ponte di Presezzo (tra gli istituti tecnici economici), dal Mario Rigoni Stern di Bergamo (tra gli istituti tecnici tecnologici) e dal Weil di Treviglio (artistico).

Presidi soddisfatti

«Sono contento che tra i primi cinque scientifici – dice Ugo Punzi, dirigente del Mascheroni – due sono di Bergamo: tra la nostra scuola e il Lussana c’è grande sinergia. Questo risultato evidenzia che da noi si lavora bene, che i nostri ragazzi sono soddisfatti e tranquilli di una scuola che li accompagna nel loro percorso mettendo in evidenza capacità e talenti. Cerchiamo di offrire loro un ambiente stimolante grazie a un’offerta culturale ricca: pre-Covid abbiamo dato ai ragazzi la possibilità di seguire più di 300 attività culturali multidisciplinari». Dati che, secondo la dirigente del Lussana, Stefania Maestrini, «sono la dimostrazione che i nostri ragazzi sono molto motivati, hanno grandi capacità, sono curiosi e intraprendenti. E sono guidati da ottimi insegnanti: se si arriva da qualche parte vuol dire che una guida c’è». In altri casi sono il frutto di un lavoro lungo e di un consolidato rapporto con il territorio: «Per noi che siamo una scuola di provincia – dice Annalisa Bonazzi, dirigente del Fantoni di Clusone –, in alta valle, in una zona non centrale, significa veder riconosciuto il percorso del nostro istituto anche al di là dei confini territoriali. La nostra forza è lavorare molto con il territorio, attraverso progetti di studio condivisi, percorsi didattici e il vivere la scuola appieno. Un altro nostro punto di forza è la convivenza di indirizzi diversi, liceali e tecnici, nell’istituto. La strada che percorriamo è quella giusta per il territorio e per i ragazzi».

La Fondazione poi individua anche gli istituti dove i ragazzi, al termine del percorso, trovano più facilmente un lavoro: oltre all’ottima percentuale del Piana di Lovere, buoni i risultati dell’Archimede di Treviglio (83%), dell’ISchool (80,65%) e del Belotti di Bergamo (80,43%). «Questo risultato – dice la dirigente del Piana, Celestina Zandonai – è frutto di un’azione coordinata con le aziende del territorio e i nostri docenti. Abbiamo condiviso la programmazione condividendo con le aziende i nostri e i loro bisogni formativi. Abbiamo creato percorsi triennali di alternanza scuola-lavoro all’interno delle stesse aziende che aiutano i ragazzi nell’orientamento e vedono crescere i futuri dipendenti».

]]>
Ecco le superiori che preparano al futuro. La classifica di Eduscopio per Bergamo. https://www.atlantedellescelte.it/le-superiori-che-preparano-al-futuro/ Fri, 08 Nov 2019 09:04:18 +0000 https://www.atlantedellescelte.it/?p=3364 Articolo pubblicato su ecodibergamo.it 

Di Alice Bassanesi

È stata pubblicata il 7 novembre la nuova edizione di Eduscopio, il portale studiato e realizzato da Fondazione Agnelli per aiutare i ragazzi di terza media nella scelta della scuola superiore. Con una semplice ricerca sul portale  infatti si possono visionare e confrontare tutte le scuole (statali e paritarie) in un determinato territorio: a ognuna è stato infatti assegnato un punteggio che racconta quanto gli istituti siano in grado di preparare al mondo accademico o a quello del lavoro.

Per quanto riguarda il primo ambito, nello studio vengono presi in considerazione i risultati ottenuti nell’anno successivo al diploma dagli studenti che hanno affrontato un percorso di scuola secondaria di secondo grado liceale o tecnico. Nel dettaglio, per costruire l’indice Fga (Fondazione Giovanni Agnelli) sono stati presi in considerazione, nell’anno successivo al diploma, il numero di esami sostenuti dai ragazzi e la media dei voti ottenuta. Entrambi gli indicatori concorrono a definire quindi la qualità della scuola superiore di provenienza.

 

Il migliori licei e professionali

Particolarmente significativo quest’anno nella Bergamasca il risultato fatto segnare dagli studenti del percorso scientifico a curvatura scienze applicate del liceo Mascheroni di Bergamo. Gli studenti di questo particolare percorso hanno ottenuto un indice Fga di 97,16, il più alto fatto registrare tra le scuole orobiche.

Il Mascheroni si conferma al primo posto anche tra i licei scientifici tradizionali, ma con un indice decisamente più basso (89,52), mentre negli altri indirizzi sono particolarmente positivi il Sarpi (Classico), il Romero di Albino (Scienze umane), il Betty Ambiveri di Presezzo (Linguistico), La Traccia (Artistico), il Maironi da Ponte di Presezzo (Tecnico economico) e il Mario Rigoni Stern (Istituto tecnico tecnologico).

«I ragazzi che frequentano il nostro istituto – spiega Ugo Punzi, dirigente scolastico del Mascheroni – partono già con l’intenzione di fare un percorso di qualità e noi cerchiamo di mettere a loro disposizione tutte le risorse possibili per valorizzare il loro talento e la loro disponibilità. Cerchiamo di mantenere aggiornati i curricola e gli insegnanti mettono tutte le loro risorse professionali e culturali per poter aiutare al meglio i ragazzi. A questo va aggiunto anche un ambiente scolastico accogliente e che predispone all’apprendimento».

Il fronte del lavoro

Per quanto riguarda invece gli istituti che favoriscono, alla fine del percorso, l’ingresso nel mondo del lavoro, sono state analizzate le performance degli studenti degli istituti tecnici (indirizzi Economico e Tecnologico) e di tutti gli istituti professionali (settori Servizi e Industria e artigianato). In questo caso gli elementi presi in considerazione sono stati la percentuale dei diplomati «occupati» (che hanno lavorato per più di sei mesi in due anni dopo il conseguimento del diploma) e la coerenza tra gli studi fatti e il lavoro svolto.

Tra gli istituti bergamaschi quest’anno particolarmente rilevanti i risultati del Serafino Riva di Sarnico, in particolare nel percorso professionale industria e artigianato, con una percentuale di occupazione post diploma pari al 92%.

«Nella nostra zona – spiega il dirigente scolastico del Serafino Riva di Sarnico, Salvatore Spagnolello – ci sono diverse aziende nel settore meccanico (facciamo parte del distretto industriale delle guarnizioni) e quindi c’è anche un’ampia richiesta di manodopera. Noi abbiamo cercato di stabilire un rapporto anche con le associazioni dei produttori, in particolare per l’ambito meccatronico, ma anche per gli altri settori. Importanti sono anche le attività di alternanza: spesso le aziende propongono ai ragazzi di continuare a lavorare per loro dopo gli stage. In generale l’occupabilità è alta anche per gli altri nostri indirizzi di studio, ma in campo tecnico ci sono ragazzi che scelgono di continuare a studiare all’università o agli Its e per questo motivo le percentuali diminuiscono».

]]>